UOMO NERO INSIDE...

Bascelli Simone, alias l'uomo nero, vi invita a addentrarvi nella sua mente dove tutto è più nero che nero, e nei mondi Fantasy.

E' la data della mia nascita, e con questo gingillo (o meglio detto cazzapuffo) cosa ne è uscito fuori:
(veramente intrigante, non c'è che dire)

19/03/1982
S. Giuseppe, sposo della B. Vergine Maria

MCMLXXXII
Hai 26 anni e 106 giorni
Sei nato di venerdì
in un fredda giornata Invernale
Da quando sei nato sono passati: 9603 giorni
Da quando sei nato sono passati: 316 mesi
Da quando sei nato sono passate: 1371 settimane
Compirai di nuovo gli anni fra: 259 giorni
Il tuo segno zodiacale cinese: Cane
Il tuo segno zodiacale : Pesci
Il tuo pianeta : Nettuno e Giove
Il tuo colore : Turchese, verde mare
La tua pietra: Acquamarina
Il tuo numero base di nascita : 6



Il significato del tuo numero base



Armonia e senso estetico. Per avere fortuna nella vita dovete evitare i contrasti sia nei rapporti con le altre persone che in quelli di lavoro. Dovete sfruttare le vostre doti artistiche o la vostra diplomazia nel campo delle pubbliche relazioni o della pubblicità.

L'oroscopo di oggi



I Personaggi famosi tuoi coetanei:

Antonio Cassano Calciatore 12/07/1982 William di Galles Principe 21/06/1982

...e per finire

Cliccando sui pulsanti sottostanti puoi documentarti sugli avvenimenti accaduti nel tuo anno di nascita, ed inoltre leggere le caratteristiche dei nati nel 19 Marzo 1982.

www.wikipedia.org


19 Marzo
www.biografieonline.it


Storia 1982




Alla prossima gente...

La vita è un'opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne realtà.

La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è ricchezza, valorizzala.
La vita è amore, vivilo.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.
La via è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un'avventura, rischiala.
La vita è la vita, difendila.

Madre Teresa di Calcutta

Tanto per citare qualcuno


Questo post vuole essere un po' un lumino per la nostra vita. Quante volte siamo tristi per tanti motivi che poi realmente non sono concreti per giustificare un umore non buono. Per ricordarlo a me e agli altri che leggono questo blog, vi invito a scrivere tutti i buoni motivi che vi vengono in mente, adesso e anche in futuro, in questo post. La tabella dei commenti recenti (Recent Comments) vi avviserà quando qualcuno aggiungerà qualcosa di nuovo. Faccio questo perchè mi capita spesso di parlare con gente giù di morale per tante cose, ma ricordiamoci sempre: "perchè vale la pena di vivere?" Anche io per un attimo perdo di vista il cosìdetto "senso", sarebbe inumano non farlo, ma l'importante e rendersene conto il prima possibile, e così conviene tornare a guardare questo post per aprire gli occhi e tornare essere felici. Perchè tutto sommato forse noi che diciamo di essere tristi per qualche assurdo motivo, non ne abbiamo il diritto o più che altro non ne siamo degni,considerando tutte le problematiche del mondo. Forse non mi capite se lo dico così, allora lo aggiusto un po': semplicemente dobbiamo essere felici anche per quelle persone che non possono esserlo, penso che sia una bella cosa del resto....
grazie a tutti....
L'Uomo Nero..........chiude...........

Larga la foglia stretta la via, voi dite la vostra che io dico la mia.
Non dire gatto, se non ce l'hai nel sacco.
Chi troppo vuole, nulla stringe.
oppure...
Tanto va la gatta a largo, che ci lascia lo zampino.
Occhio non vede, cuore non duole. (Se calcoliamo che l'occhio vede anche troppo bene.... mmmm... molto difficile questo....)
Se mi ami seguimi...
E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago,che un ricoo entri nel regno dei cieli.

I lavori del blog procedono un po' a rilento, ma non posso fare solo questo. Sostanzialmente faccio qualche piccola modifica nei ritagli di tempo nelle mattine in ufficio di mio fratello.
Creare delle immagini per il blog non è cosa facile se li fai nei ritegli di tempo.
Esplorate un po' il blog e cercate le novità.... non finiranno certo qui.....

L'Uomo Nero.....chiude

Parlando dell'Uomo Nero e dell'Orco Cattivo, giunge spontaneo continuare questo tipo di "discorso" e vedere se esistono ancora i Cavalieri. [un discorso che volevo continuare prima ma mi sono preso una pausa di riflessione :-(!]
Bene o male conosciamo tutti la figura del Cavaliere, che ha nulla da condividere con l'onorevole burlone e burlato, anche se magari per le ragazze sarebbe più facile immaginare il principe azzurro che arriva con un cavallo bianco, che un Cavaliere con una corazza e spada e scudo va a salvare la bella (in questione) dalle grinfie del cattivo di turno.
Secondo la storia: il Cavaliere di solito è una uomo,preferibilemente di nobili origini,alcune volte profondamente devoto al suo dio(devoto si, ma non spiritualmente, forse per convenienza) per cui ha scelto di lottare, ma alcune volte è la bramosia di potere, perchè anche se si raccontano le nobile gesta dei famosi cavalieri del medioevo, io penso che (e ne sono quasi convinto) all'epoca i giovani anzichè aspirare di fare il modello o il "constantino" aspiravano a diventare cavaliere, cioè diventare qualcuno degno di rispetto e di lode, e magari anche cimentarsi nelle giostre, dove si guadagnavano ricchezze, fama e donne. Vestivano corazze con l'emblema della famiglia(grifoni, torri, leoni, draghi, ecc) addobbavano il cavallo con i loro stessi colori, e si cimentavano in dure sfide.
Secondo voi ci sarà stato qualche aspirante cavaliere a quell'epoca (stiamo parlando dei secoli bui, ricordiamoli bene:la fine del m
ondo e discorsi del genere erano all'ordine del giorno) che voleva diventarlo non per fama o ricchezza ma credeva veramente in un'ideale di cavalleria?
Penso che il discorso che farei io oggigiorno è il seguente: i militari che si arruolano volontariamente:

  1. lo fanno per servire la patria?
  2. lo fanno per portare aiuti all'estero?
  3. lo fanno per giusti ideali di protezione delle persone care?
  4. lo fanno perchè non hanno nient'altro da fare?
  5. lo fanno per soldi?
  6. lo fanno perchè è la loro massima aspirazione?
Esiste qualcuno in questo mondo che fa' qualcosa per un'ideale?
Esistono ancora gli ideali?
Che fine hanno fatto i Cavalieri delle storie fantasy che proteggono i deboli e sconfiggono orchi e draghi?



Ricordiamoci che il Cavaliere e sinonimo di giustizia, sebbene un Cavaliere è in visita in un villaggio straniero, per il suo giuramento non può permertersi di non intervenire se vede compiere una ingiustizia.
Per lo meno questo è quello che penso io del vero Cavaliere:non bisogna essere di nobili origini,non si devono indossare armature "grifate", o portare in vita spade costossissime, basta solo votare la propria vita al servizio del bene e intervenire ogni qualvolta ci sia una ingiustizia. Ma........Ahimè........mi sa che persone di questo tipo ce ne sono veramente poche......voi non dite?
Ci sono molti più orchi che Cavalieri, ma almeno loro ci sono e se ci impegnamo anche noi forse sto' mondo lo aggiustiamo......
L'Uomo Nero..............chiude.............

Assodato che esiste l'Uomo Nero,che sono io, oggi analizziamo se esiste l'orco cattivo.
Partiamo dall'orco della mitologia norrena che è un essere demoniaco metà uomo e metà mostro, che cammina a quattro zampe, va a caccia di notte e il giorno si rifugia in fondo a nebbiosi acquitrini. Da quest'orco prende spunto Tolkien per creare l'orco fantasy, un essere
(orco tolkeniano e orco fantasy)
simile a noi umani ma con tratti bestiali (ad esempio:zanne al posto dei denti e intelligenza scarsa) molto grande e forte fisicamente e la pelle di colore verdastro. Da quest'orco prendono spunto gli altri orchi del genere fantasy,pressoche invariati e l'orco delle fiabe che subisce un notevole miglioramento estetico. Invece l'orco "folkloristico" prende spunto dalla mitologia romana che lo descrive come un essere umanoide sostanzialmente diabolico che mangia carne umana.

(orco folkloristico e orco fiabesco)

Detto questo e inserito tutte queste immagini.....
........parliamo di cose più serie: esiste nel mondo vero l'orco cattivo?
Ci sono bambini che fanno sogni in cui l'orco cattivo è impersonato dal proprio padre.
Ci sono persone che si sentono soffocate da una presenza maligna nella propria famiglia.
Ci sono persone che sono violentate (sia letteralmente e non) da conoscenti molto vicini.
Ci sono anche persone che vengono segregate e torturate da una banda di orchi.
Ci sono persone che non possono far altro che essere cattivi, per tanto che hanno sofferto da bambini, ma così non fanno altro che trasformarsi a loro volta in orchi loro stessi. Si potrebbe parlare per ore e creare esempi su esempi ma mi fermo qui,ma per finire dico solo che ci sono persone a cui confronto gli orchi sono innocui agnellini.
Rifaccio la domanda:"Esiste davvero l'orco cattivo?"

Tutto questo e molto altro nel mondo di oggi:altro che San Giorgio contro il Drago, qui si tratta di noi umani contro un'orda di orchi famelici. Non ci resta che unirci per combatterli anche se loro sembrano invincibili e sembrano non finire mai non ci resta che combatterli.
Ricordiamoci che d'ovunque andiamo l'unico posto che ci aspetta è un campo di battaglia.
Armiamoci dunque, scegliete voi l'arma:quella che sapete usare meglio. Nei momenti difficili bisogna avere in mano qualcosa di famigliare.
L'Uomo Nero............chiude.............

immagini prese liberamente dal web
informanzioni ottenute da Wikipedia

"Il sentimento più forte e più antico dell' animo umano è la paura,
e la paura più grande è quella dell' ignoto"
H.P. Lovecraft
Guardando il nome di questo autore mi è normale pensare se lo ha scelto lui o lo ha modificato, un po' come lo penso per il pilota di formula 1 Scott Speed, che tutto è tranne che Speed. Comunque partendo da questa frase di Lovecraft, famosissimo scrittore horror stimato per aver creato un genere tutto suo ma altri lo ritengono un copiatore di E.A. Poe, vorrei scrivere qualcosina. Vorrei veramente scrivere altri generi di post, ma non posso fare a meno di cercare in giro per il web informazioni sul lato oscuro dell'uomo, non ha caso mi chiamano: l'Uomo Nero....
L'autore cita la paura dell'ignoto, noi parliamo della paura più semplice, la paura che abbiamo nel fidarci degli altri, (troppe volte abbiamo sofferto per dare ancora una volta la nostra fiducia) la paura che abbiamo dei nostri genitori (forse si sono scordati della loro giovinezza, ed è vero che erano altri tempi, ma...) la paura che abbiamo quando non capiamo perchè il nostro cuore batte all'impazzata (i motivi sono per lo più negati dai nostri stessi inconsci) la paura che abbiamo del domani [e qui arriva la classica domanda:"Che farò da grande?" oppure "Qual'è la mia strada?"(molto generalizzate)].
Aggiungiamoci anche la paura di scoprire una verità a volte scomoda per noi e rimaniamo così a mezz'altezza, senza schiantarci ma anche senza volare. Forse sto parlando per metafore troppo difficili da capire?
La mente umana è già complicata di suo, a volte per paura di essere giudicati dai nostri amici, ci riesce più facile confidare i nostri sbagli agli estranei, alla prima persona che passa in quel momento, oppure quante notti insonne trascorse pensando al "glielo dico o non glielo dico" quante notti insonne cercando il motivo di così tanta paura! Per non parlare delle mattinate (dopo le notti insonne) con i nervi a fior di pelle, dove basta la minima parola in più per far scattare un meccanismo nucleare-distruttivo contro il mondo. Quindi è giusto pensare che la paura trasbordante dei nostri cuori possa generare l'odio? Togliamo tutti i "cattivi" dal cuore (che è la sede della nostra anima) e lasciamo uscire solo buoni propositi, basta capire che l'odio ci lascia soli e vuoti ma l'amore ci avvicina agli altri e ci riempie di tutto il necessario, da lì in poi capiremo che noi non abbiamo bisogno di oggetti per vivere; ma di amare...
L'Uomo Nero..........chiude.........


Chi mai potrà scordarsi in vita sua la presenza di Ryo Saeba, alias City Hunter, l'investigatore privato che accetterebbe di risolvere dei casi solo a belle ragazze, ma cade sempre vittima delle pressioni della sua assistente, Kaori Makimura (in italiano Greta), che ovviamente non accetterebbe mai i casi delle belle ragazze. Fattostà che il buon vecchio Ryo si ritrova a risolvere tutti i tipi di casi ed ad aiutare qualsiasi persona chieda il suo aiuto,anche fantasmi (LOL),e per giunta gratis.
Se volete continuare a conoscere le sue nuove avventure, lo potete trovare nel fumetto Angel Heart, visto che la serie City Hunter, con cui ha esordito questo personaggio, è giunta alla sua ultima puntata da tempo. Chi vorrà leggere i suoi nuovi episodi avrà forse una sgradita sorpresa.
Non allarmatevi, non sto facendo pubblicità,c'è un motivo perchè ho citato City Hunter.
Chi ha orecchi intenda....

Molto semplicemente inizio...

"Se dovessi chiederti se lo ami davvero, cosa risponderesti? Tu lo ami come ami Nostra Signora, come si ama nelle favole vero?"
"Si, è vero. Lo amo al punto da aver paura proprio di commettere il peccato di amare un uomo più di quanto amo Dio, lo amo in eterno e quando questi maledetti vent'anni saranno passati lo amerò ancora."

Jan Guillou (Il Saladino)

Questa è la potenza dell'Amore; più in là vedrete la potenza dell'Odio (comunque uguali).
Secondo voi chi vincerà?

...molto semplicemente...

L'Uomo Nero........chiude..........

Voglio tornare sui miei passi e parlare dell'odio.....
Vorri iniziare citando una frase di Vittorino Andreoli:

...l'odio è un legame tra un individuo ed un altro.
E’ quindi simile all'amore e,
in quanto tale, altrettanto intenso...

Vittorino Andreoli per chi non lo conoscesse si è laureato in Medicina e Chirurgia all'università di Padova, per lavorare a Londra alla Cambridge e negli Stati Uniti alla Cornell University di New York. In questo stesso periodo collabora con l'Istituto di Farmacologia dell'Università di Milano,
dove si rivolge alla ricerca neuropsicofarmacologica.Il comportamento dell'uomo e la follia diventano ben presto il fulcro dei suoi interessi e ciò determina uno a svolta del suo impegno verso la neurologia e successivamente la psichiatria, discipline di cui diventa specialista. Lavora alla Harvard University col Prof.S.S.Kety, con un'impostazione psichiatrica che sembra permettere l'integrazione tra interessi biologici sperimentali e clinica. Attualmente è Direttore del Dipartimento di Psichiatria di Verona - Soave. E' membro della The New York Academy of Sciences. E' Presidente della Section Committee on Psychopathology of Expression della World Psychiatric Association.

Secondo me adesso ho stuzzicato la vostra curiosità vero, a me piacerebbe tanto pubblicare tutto l'argomento Odio di Andreoli, ma per ragioni di diritti posso pubblicare solo il link

http://www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=143

In passato io avendo fatto una ricerca, capitai per caso in questa pagina. Sono rimasto sconvolto dal contenuto quasi blafemo, ma a poco a poco l'ho dovuto accettare.
Fateci un salto, non ve ne pentirete. Scoprirete cose interessanti, il trattato è completo e bello da leggere.

L'Uomo Nero......chiude......

In questo periodo di giubilo torniamo a parlare del lato oscuro:
abbiamo ascoltato Gastu che conversava con una bambina
abbiamo parlato del lato oscuro di ogni uomo e che ogni tanto viene fuori sotto forma di rabbia e istinti omicidi
Adesso parliamo di citazioni:

Chi sa di essere profondo, si sforza di esser chiaro. Chi vuole apparire profondo alla folla, si sforza di esser oscuro. Infatti la folla ritiene profondo tutto quel di cui non riesce a vedere il fondo: è tanto timorosa e scende tanto mal volentieri nell'acqua!

(Friedrich W. Nietzsche)

Detto questo:

L'uomo nero........chiude........

"Portami con te, non ti darò fastidio! Ti prego... portami dovunque... ma lontano da qui! In un posto qualsiasi... che non sia questo!! Dovunque va bene... mi basta... che non sia qui."

"Guarda. Guardati bene intorno. Aguzza la vista... e fissa queste tenebre... Osserva l'oscurità... che mi sta intorno. Hai detto:'Da qualsiasi parte che non sia qui!'
Questo è uno di quei luoghi. E' il punto di contatto fra questo e l'altro mondo. Qui albergano... tutti i perdenti... che dopo la morte... si afferrano ancora ai vivi.
Hai detto dovunque va bene. Ecco dove sei arrivata. Questo è il tuo paradiso."

"NO...."

"Scappando... non troverai mai la felicità che cerchi. Dovunque si vada... l'unico posto che ci attende... è sempre... un campo di battaglia."



Questo dialogo tratto dal noto manga "Berserk" tra Gastu e una bambina, lancia il suo messaggio metaforico.
Ho sempre apprezzato questo suo modo di fare duro e crudele.
Il posto di lei non era al fianco di Gastu, si sentiva sicura, ma doveva andare per la sua strada.
La fuga, la via d'uscita più facile per i problemi, è inutile: io l'ho imparato a mie spese!!!
Rileggete meglio il dialogo, coglietene l'essenza:dovunque si vada, l'unico posto che ci aspetta, è un campo di battaglia!!!

Preparate le armi miei cari......


L'uomo nero.... chiude....