UOMO NERO INSIDE...

Bascelli Simone, alias l'uomo nero, vi invita a addentrarvi nella sua mente dove tutto è più nero che nero, e nei mondi Fantasy.

"Il sentimento più forte e più antico dell' animo umano è la paura,
e la paura più grande è quella dell' ignoto"
H.P. Lovecraft
Guardando il nome di questo autore mi è normale pensare se lo ha scelto lui o lo ha modificato, un po' come lo penso per il pilota di formula 1 Scott Speed, che tutto è tranne che Speed. Comunque partendo da questa frase di Lovecraft, famosissimo scrittore horror stimato per aver creato un genere tutto suo ma altri lo ritengono un copiatore di E.A. Poe, vorrei scrivere qualcosina. Vorrei veramente scrivere altri generi di post, ma non posso fare a meno di cercare in giro per il web informazioni sul lato oscuro dell'uomo, non ha caso mi chiamano: l'Uomo Nero....
L'autore cita la paura dell'ignoto, noi parliamo della paura più semplice, la paura che abbiamo nel fidarci degli altri, (troppe volte abbiamo sofferto per dare ancora una volta la nostra fiducia) la paura che abbiamo dei nostri genitori (forse si sono scordati della loro giovinezza, ed è vero che erano altri tempi, ma...) la paura che abbiamo quando non capiamo perchè il nostro cuore batte all'impazzata (i motivi sono per lo più negati dai nostri stessi inconsci) la paura che abbiamo del domani [e qui arriva la classica domanda:"Che farò da grande?" oppure "Qual'è la mia strada?"(molto generalizzate)].
Aggiungiamoci anche la paura di scoprire una verità a volte scomoda per noi e rimaniamo così a mezz'altezza, senza schiantarci ma anche senza volare. Forse sto parlando per metafore troppo difficili da capire?
La mente umana è già complicata di suo, a volte per paura di essere giudicati dai nostri amici, ci riesce più facile confidare i nostri sbagli agli estranei, alla prima persona che passa in quel momento, oppure quante notti insonne trascorse pensando al "glielo dico o non glielo dico" quante notti insonne cercando il motivo di così tanta paura! Per non parlare delle mattinate (dopo le notti insonne) con i nervi a fior di pelle, dove basta la minima parola in più per far scattare un meccanismo nucleare-distruttivo contro il mondo. Quindi è giusto pensare che la paura trasbordante dei nostri cuori possa generare l'odio? Togliamo tutti i "cattivi" dal cuore (che è la sede della nostra anima) e lasciamo uscire solo buoni propositi, basta capire che l'odio ci lascia soli e vuoti ma l'amore ci avvicina agli altri e ci riempie di tutto il necessario, da lì in poi capiremo che noi non abbiamo bisogno di oggetti per vivere; ma di amare...
L'Uomo Nero..........chiude.........